Indicazioni stradali sparse per terra

Nel giorni dei grandi temporali il cielo era rosso. La pioggia portava con sè la polvere dei deserti d’oltremare. I vecchi dissero: ci sarà la guerra!”

Indicazioni stradali sparse per terra è un testo del poeta bosniaco Nedžad Maksumić, ispirato ai fatti della guerra di Bosnia e dell’assedio di Sarajevo.

La traduzione in italiano sembrerebbe essere comparsa per la prima volta nel libretto del disco Materiale Resistente, pubblicato nel 1995.

Il testo fu ripreso da Giovanni Lindo Ferretti che, in versione ridotta ed adattata, lo trasformò in un recitativo eseguito in concerto con il Consorzio Suonatori Indipendenti e successivamente pubblicato nel 2001 nel secondo volume della raccolta Noi non ci saremo.

Quello di Maksumić, articolato in venti punti, è un vero e proprio manuale di sopravvivenza, non soltanto fisica ma anche psicologica e spirituale. Il testo completo è consultabile presso il sito Canzoni contro la guerra e merita di essere letto per intero.

Da parte mia, mi limito a citare il passaggio che in assoluto ritengo più significativo:

Proteggi i ricordi, le fotografie, le prove scritte del fatto che sei esistito. Se tutto brucia, se perdi tutto, se ti prendono tutto… dovrai dimostrare anche a te stesso che una volta eri.