Indicazioni stradali sparse per terra

Nel giorni dei grandi temporali il cielo era rosso. La pioggia portava con sè la polvere dei deserti d’oltremare. I vecchi dissero: ci sarà la guerra!”

Indicazioni stradali sparse per terra è un testo del poeta bosniaco Nedžad Maksumić, ispirato ai fatti della guerra di Bosnia e dell’assedio di Sarajevo.

La traduzione in italiano sembrerebbe essere comparsa per la prima volta nel libretto del disco Materiale Resistente, pubblicato nel 1995.

Il testo fu ripreso da Giovanni Lindo Ferretti che, in versione ridotta ed adattata, lo trasformò in un recitativo eseguito in concerto con il Consorzio Suonatori Indipendenti e successivamente pubblicato nel 2001 nel secondo volume della raccolta Noi non ci saremo.

Quello di Maksumić, articolato in venti punti, è un vero e proprio manuale di sopravvivenza, non soltanto fisica ma anche psicologica e spirituale. Il testo completo è consultabile presso il sito Canzoni contro la guerra e merita di essere letto per intero.

Da parte mia, mi limito a citare il passaggio che in assoluto ritengo più significativo:

Proteggi i ricordi, le fotografie, le prove scritte del fatto che sei esistito. Se tutto brucia, se perdi tutto, se ti prendono tutto… dovrai dimostrare anche a te stesso che una volta eri.

What a Funny Watch

One is reminded also of an earlier piece by Carroll in which he proves that a stopped clock is more accurate than one that loses a minute a day. The first clock is exactly right twice every twenty-four hours, whereas the other clock is exactly right only once in two years. “You might go on to ask,” Carroll adds, ” ‘How am I to know when eight o’clock does come? My clock will not tell me.’ Be patient: you know that when eight o’clock comes your clock is right; very good; then your rule is this: keep your eyes fixed on the clock and the very moment it is right it will be eight o’clock.”

Lewis Carroll; Martin Gardner. The Annotated Alice, The Definitive Edition.  New York, W. W. Norton & Company, 2000. Chapter VII: A Mad Tea-Party; note 7 (p. 74).

 

Two Days Wrong

In his book The White Knight, A. L. Taylor reports that on May 4, 1862, there was exactly two days’ difference between the lunar and calendar months. This, Taylor argues, suggests that the Mad Hatter’s watch ran on lunar time and accounts for his remark that his watch is “two days wrong.” If Wonderland is near the earth’s center, Taylor points out, the position of the sun would be useless for time-telling, whereas phases of the moon remain unambiguous.

Lewis Carroll; Martin Gardner. The Annotated Alice, The Definitive Edition.  New York, W. W. Norton & Company, 2000. Chapter VII: A Mad Tea-Party; note 6 (p. 73).